Un week-end romantico… da brividi!

Prendi due ragazzi innamorati, mettili in un castello, aggiungici gli incantevoli panorami del monferrato, e …. voilà il week-end perfetto é creato!

mat didi

A parte il fatto di svegliarsi nel cuore della notte pensando di sentire i fantasmi o perdersi nel buio tra le tortuose strade deserte sulle colline… ma questi sono solo piccoli dettagli che rendono divertente e indimenticabile un week-end altrimenti destinato al cliché!

Ebbene si, ogni tanto il mio fidanzato tira fuori un lato iper romantico e questa volta per sorprendermi, conoscendo la mia passione, decide di regalarmi una notte nel Castello d’Uviglie a Rosignano Monferrato, cosa che mi ha subito eccitato tantissimo!

gazebo

Appena arrivati  troviamo ad attenderci per una visita guidata padre & figlio, “gestori” del castello che ci mostrano le incantevoli stanze e raccontarci l’affascinante storia dei suoi abitanti, che si trasforma presto in racconto horror.

casyello stanza

Si mormora infatti che questo luogo sia infestato da fantasmi e addirittura la troup di Mistero sia venuta per fare riprese e testare la presenza di questi ospiti… dando ahimé esito positivo. Non che questo diventi in automatico una certezza, però diciamo che durante la silenziosa notte circondati dal nulla… un pò di fifa arriva!

Per dimenticare ci consoliamo con la visita alle cantine e la degustazione di vini… la nostra parte preferita 😉 Assaggiando i vini prodotti dai vigneti di loro proprietà con particolare attenzione verso Alba Rossa, il vino più famoso della loro cantina, corposo e avvolgente da gustare con salumi sempre rigorosamente a KM0.

Cantine_Castello di Uviglie

Tra un calice e l’altro ne approfittiamo per discutere con un simpatico harleista, abitante negli alloggi del castello, che ci da qualche dritta sui luoghi da visitare, strade da percorrere in moto (per la gioia del mio fidanzato), mercatini e boschi ricchi di tartufi… mmmmmm li adoro! Peccato che ovviamente senza la guida adeguata a 4 zampe sia impossibile scovarli!

Finita la degustazione dei vini siamo un pò provati, quindi prima di muoverci decidiamo di riposarci un attimo e goderci la bellezza del parco che circonda il castello, i suoi colori autunnali, il romanticismo…

giardino

Dopo esserci goduti attimi di magia & relax, iniziamo a vagare godendo della bellezza delle colline monferratesi e dei panorami che si aprono davanti ai nostri occhi… Il Castello di Uviglie infatti si trova in un’invidiabile posizione panoramica, quasi a dominare il territorio circostante che si staglia verso l’infinito.

colline monferrato

Dopo aver visitato i vicini paesi decidiamo di recarci a Casale Monferrato per vedere i numerosi monumenti presenti lungo le sue strette viuzze, che si intrecciano e alternano tra stile gotico e ricco barocco. Infine arriviamo al Castello dei Paleologi, all’interno delle cui mura si svolge una volta al mese un interessante mercatino dell’antiquariato che coinvolge artigiani e commercianti da tutto il Piemonte in una cornice suggestiva e ricca di richiami.

E per non essere troppo felici & spensierati prima di andare a cena non ci facciamo mancare un’ultima chicca… La Mostra sulle Torture medievali… pieni di esempi molto realistici di come venissero utilizzati nella pratica i mostruosi strumenti e suggestivi scheletri sparsi qua e là per le stanze….

Veramente, veramente macabro — > tempo di permanenza = 5 secondi!

Usciamo e il paese sembra diventato improvvisamente deserto per cui con la scusa del freddo mi stringo al mio amore, fingendo tranquillità ma un pò intimorita… Diciamo che dopo la storia dei fantasmi avrei evitato questa nuova perla di cultura.

Alla fine giunge il momento di trovare un ristorantino romantico per la cena e Matthew vuole farmi una sorpresa perché aveva già pensato anche a questo. Per cui iniziamo un lungo percorso tra le vie sterrate salendo sempre più in alto, nel deserto più totale per almeno 30 minuti… Finalmente sembra che abbiamo raggiunto la nostra meta! Ecco siamo da Didi’s… il ristorante ha il mio stesso nome! o meglio soprannome. Che carino il mio amore a farmi questa dedica. Peccato che giunti fino a li il ristorante fosse senza ombra di dubbio CLOSED. Da qui inizia un’estenuante ricerca per trovare un ristoro che sembra impossibile trovare la domenica sera nelle terre monferratesi, ma quando i nostri eroi pensavano di rimanere digiuni ecco trovata la salvezza: “La Cantina in Collina”

Stupendo agriturismo che offre un menu ricco & curato offrendo prodotti e vini a km0, molti dei quali di produzione propria, con diverse opzioni per menu vegetariani e vegani. Proprio il posto ideale per me & il mio fidanzato molto attenti e sensibili verso queste proposte. Diciamo che il nostro vagare in mezzo al nulla è stato pienamente ripagato dall’atmosfera calda e conviviale di questo ristorante, con una grande camino centrale che riscalda la sala e il cuore.

la cantina in collina

Tra le innumerevoli portate gustate con dell’ottimo Barbera, i miei favourites sono stati senza dubbio gli gnocchi di castagna con vellutata di zucca e i delicatissimi tagliolini al mandarino… indimenticabili! Oltre che un’inusuale crostata al kiwi che ci ha conquistato.

Dopo una romantica notte passata nel Castello, il giorno dopo decidiamo di continuare a coccolarci e ci spostiamo verso Acqui Terme per passare un piacevole pomeriggio alla spa “Il Lago delle Sorgenti”, che abbiamo scovato sul portale iphevclub.it atto a promuovere realtà sostenibili & green in Italia.

Oasi di benessere che promuove il concetto di sostenibilità nella sua attenzione verso la cura del cliente. Addio infatti a vasche e saune sovraffollate come nella maggior parte delle spa, perché il “Lago delle Sorgenti” permette l’ingresso massimo di 55 persone che avviene ad orari prefissati con un turno al mattino, uno al pomeriggio e il terzo serale per la durata di c.a. 3/4 ore.  Una grande e reale considerazione del benessere psico-fisico dei propri clienti a cui vengono proposti diversi eventi ispiriti alle discipline orientali. Come da loro motto:

“Rigenerarsi con l’acqua, riequilibrarsi con i suoni”

questo centro propone un percorso con 12 tappe dedicate allo spirito e al corpo dei suoi ospiti, unendo l’elemento dell’acqua alla peculiare filosofia olistica, che si basa sulla sinergia benefica tra “bagno termale” e “bagno sonoro”, tra “benessere dall’acqua” e “benessere dalle vibrazioni e dai toni musicali” con lo scopo di “ri-sintonizzare” mente-corpo-spirito.

I suoni sono quelli tipicamente orientali e ricchi di suggestione offerti dalle campane tibetane e del Planet Gong, strumenti usati tradizionalmente per accrescere l’evoluzione e la consapevolezza spirituale delle persone.

Se volete rigenerarvi e provare qualcosa di unico, vi consiglio di dedicarvi qualche ora in questa SPA che come ci ha assicurato il Direttore é unica nel suo genere fra le miriade di centri benessere italiani sia per i rituali proposti sia per la cura e l’attenzione al cliente.

E dopo esserci dedicati alla scoperta di belle realtà locali, particolari e inusuali siamo pronti a rincasare e tornare nel caos milanese, rigenerati e carichi per nuove avventure.

Eliana Grassini

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Isole Digitali Step by Step

Buongiorno Amiciiii!!!

Quest’oggi vi riporto un articolo a cui ho collaborato sul tema “Isole Digitali” a Milano, per chiarire un pò il funzionamento dei nuovi servizi messi a disposizione in particolare quelli relativi al nuovo carsharing elettrico EQ Sharing e le modalità di ricarica e accesso per mezzi elettrici privati delle postazioni presenti nelle diverse piazzole.

Fonte: http://www.iphevclub.it

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Isole digitali a Milano, uno dei temi più twittati e condivisi del momento, topic entusiasmante, sinonimo di modernità, innovazione, smart city.

Ma a fronte del molto rumore, come spesso accade, il risultato é stata la diffusione di poche idee e ben confuse, che ha generato una serie di dubbi sulle reali modalità di funzionamento dei servizi offerti dalle isole milanesi. Quello che sappiamo per certo é che ad oggi sono 15 e che consentiranno di muoversi, comunicare e informarsi attraverso i totem presenti nei punti attivi. Ciò che invece genera molti interrogativi é il funzionamento del nuovo car sharing elettrico “Eq sharing” e la possibilità da parte dei veicoli elettrici privati di usufruire delle postazioni di ricarica presenti nelle piazzolle delle diverse isole.

Con l’obiettivo di diffondere una comunicazione chiara e univoca, decidiamo di andare alla fonte e chiedere direttamente all’Amministrazione Comunale alcune delucidazioni sull’argomento Isole Digitali. Raggruppiamo quindi i nostri innumerevoli quesiti in una mail, che inviamo con la paura diventi la classica bottiglia lanciata nell’oceano. Ovvero che nessuno la degni di uno sguardo. Invece con grande stupore il nostro scettiscimo si é dovuto ricredere e proprio oggi abbiamo ricevuto una gentil risposta dall’ Arch. Elisabetta Lucia Piacentini del Settore Pianificazione e Programmazione Mobilità e Trasporto Pubblico – Servizio Mobilità Sostenibile delComune di Milano che é riuscita a rispondere con grande efficacia a tutti i nostri interrogativi.

“Innanzitutto” ci spiega l’Architetto Piacentini “il nome corretto del nuovo progetto milanese é Electric City Movers (di seguito E.C.M.) che costituisce la rete delle isole digitali e del servizio EQSharing. Il progetto delle isole associato al servizio di car sharing per quadricili elettrici nasce come alternativa green ai già esistenti car sharing in Milano con la volontà di fornire, nell’ambito delle isole digitali, degli spazi di ricarica anche per moto e quadricicli elettrici privati.”

In sintesi il progetto E.C.M. fornisce vari servizi al cittadino: aree in cui poter navigare e ricaricare il proprio pc, tablet o smartphone gratuitamente, dove poter affittare un quadriciclo elettrico attraverso un abbonamento al servizio (come ogni car sharing al mondo), postazioni per ricaricare la propria moto elettrica o il proprio quadriciclo (ecco perchè gli spazi di sosta hanno dimensioni ridotte rispetto ad uno stallo normalmente dedicato ad un veicolo di diverse dimensioni).

Ecco di seguito un breve recap suddiviso per punti, in cui l’Architetto Piacentini ha risposto in modo esaustivo e puntuale agli argomenti da noi sollevati e che hanno creato un pò di confusione circa le caratteristiche del servizio:

 1. Il servizio di ricarica elettrica: é destinato ai soli motocicli e quadricicli elettrici e risulta accessibile con tessera di abbonamento A2A o di altri operatori che abbiano correttamente preso accordi con A2A come definito dalla Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (di seguito AEEG). A2A – gestore della rete elettrica per il territorio del Comune di Milano – partecipa infatti al progetto in qualità di service provider: ciò comporta che al servizio di ricarica possano accedere operatori che abbiano accordi con il gestore della rete o che siano a loro volta service provider per la fornitura di energia elettrica.
2. La segnaletica verticale:  pone il divieto di sosta a tutti i mezzi tranne che per quelli destinati al car sharing ed è stata correttamente scelta in quanto il progetto delle isole digitali si regge per l’appunto soprattutto sul servizio di car sharing dei quadricicli, denominato EQSharing (Electric Quad Sharing), che deve disporre di spazi di sosta dedicati per il ricovero e la ricarica dei mezzi ad esso destinati e non potrebbe essere diversamente a garanzia della qualità e del corretto funzionamento del servizio. Pertanto in alcuni stalli i mezzi privati non possono nè sostare, nè tantomeno ricaricarsi perchè quegli spazi sono destinati ad altra funzione.
3. Stalli per ricaricare mezzi privati: in ogni isola digitale sono sempre presenti da 2 a 4 stalli dedicati alla ricarica dei mezzi privati, intesi sempre e solo quadricicli e motocicli elettrici. In Cadorna ad esempio i posti destinati con apposita ordinanza di Polizia Locale sono 4 posti sulla destra della barra di ricarica.
4. Le prese installate sono di tipologia 3A in quanto i modelli di quadriciclo elettrico di ogni marca nonchè i motocicli elettrici in produzione dispongono di connettori compatibili con la presa 3A: torno infatti a ribadire che gli spazi di sosta sono infatti destinati ai soli quadricicli e ai motoveicoli e non per le auto.
5. La dimensione degli stalli di sosta individuati con segnaletica orizzontale è calibrata sulla dimensione di un quadriciclo elettrico e specificatamente pari a 2 mt x 1.50 mt; questo il motivo per il quale un’auto elettrica non solo non può, ma non deve sostare sugli stalli delle isole digitali.
6. Presenza di personale presso le Isole Digitali: per avere informazioni su questo punto contattare direttamente il gestore del servizio che potrà fornire tutte le informazioni necessarie: EQSharing – Via Edmondo de Amicis 17 – dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle ore 14.30 alle 18.00 –www.eqsharing.it

E se ora la vostra domanda é… dove posso parcheggiare il mio EQ a noleggio? Ecco per voi un ultima precisazione del Dott. Sergio Mancuso – Vice Direttore Generale Area Innovazione, Economia e Sviluppo, Comune di Milano – per comunicare che oltre alle postazioni presenti all’interno delle Isole Digitali, il servizio EQ Sharing può usufruire ed appoggiarsi per la sosta e la ricarica dei mezzi anche alla rete colonnine E-moving già presenti sul territorio milanese (26 siti con circa 62 prese di ricarica).

Sperando di aver chiarito i punti più salienti circa il funzionamento dei nuovi servizi delle Isole Digitali a Milano, siamo pronti a leggere i vostri commenti e opinioni circa le modalità di gestione di questo nuovo progetto milanese. Da parte nostra vi promettiamo che a breve inseriremo tutte le nuove postazioni di ricarica e carsharing all’interno delle mappe di iPhev Club e vi ricordiamo che se volete collaborare ad aggiornarle con  le vostre segnalazioni e foto, basta registrarsi al portale per diventare parte della nuova green community!

Nel frattempo chi fosse interessato ad iscriversi a EQ Sharing si affretti! L’iscrizione al servizio è gratuita fino al 30 novembre.

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Al via “La Settimana del Baratto”: ecco come ti scambio il soggiorno!

Do Ut Des, espressione latina che significa letteralmente “do perché tu dia” “io cedo qualcosa affinché tu mi dia qualcosa in cambio”.

Scambiare.

Ebbene si, complice la crisi economica e l’attenzione alle pratiche sostenibili, l’antica usanza del baratto continua la sua ascesa nell’epoca contemporanea e nessun ambito sembra rimanere immune. Ormai anche i week-end fuori porta possono essere prenotati in cambio di beni e servizi.

Settimana del baratto

Quindi girovaghi nostrani tenetevi pronti  a lanciare le vostre offerte perché durante la Settimana del Baratto dal 18 al 24 novembre, i B&B italiani affiliati al portale www.bed-and-breakfast.it  che aderiranno all’iniziativa non accetteranno pagamenti in contanti, bensi scambieranno la propria ospitalità con prodotti o servizi da voi proposti, in base alle diverse esigenze. Giunta alla quinta edizione, la Settimana del Baratto ha ricevuto grandi consensi e ha visto lievitare il numero dei B&B che hanno deciso di aderire all’iniziativa o addirittura di praticare la formula ‘Camera con Baratto’ tutto l’anno.

Siete curiosi di scoprire come aggiudicarvi il vostro soggiorno? Consultate il nuovo sito della settimana del baratto, potrete trovare una Lista dei Desideri dove i B&B partecipanti hanno inserito le loro richieste: dall’intrattenimento musicale alla realizzazione siti internet, dal giardinaggio allo scambio di soggiorni. Navigate, trovate quella che più si avvicina alle vostre skills e candidatevi! Se non trovate nulla che sia nelle vostre corde, inserite voi stessi la vostra proposta di baratto e saranno le strutture a contattarvi per concludere il change.
Agriturismo Sant'egle

Se siete interessati a una vacanza-scambio a impatto zero, vi consigliamo di visionare il fantastico Agriturismo Biologico Sant’Egle ideale per chi cerca una vacanza di charme e relax che strizza l’occhio all’ambiente. Se le foto e le informazioni trovate sul portale iPhevclub.it vi hanno incuriosito, scoprite quali sono i servizi che l’agriturismo desidera ricevere in cambio di un’indimenticabile soggiorno in questa struttura e… fate la vostra offerta!

Sulla scia della Settimana del Baratto è nato Barattobb.it il primo sito italiano dedicato al baratto di soggiorni, alloggio e colazione. Il sito Barattobb.it aggrega tutti i B&B disponibili a barattare un soggiorno compreso di colazione per tutto l’anno, al di fuori dell’evento ufficiale La Settimana del Baratto che si svolge ogni anno a novembre.

Eliana Grassini

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Retrò Style

Retrò Style

Amo i cappelli!

Soprattutto quelli che donano un allure retrò al look di tutti i giorni.

La cloche color glicine ricorda lo stile anni ’20 cosi in voga quest’anno dopo il fenomeno The Great Gatsby che ha invaso le pagine di tutte le riviste di moda ed ha animato le piste, diventando protagonista di miriade di feste a tema.

Se la Fitzgeraldiana Daisy non é nelle vostre corde, vi rimando all’indimenticabile Angelina Jolie sul set di Changeling.

Insomma le ispirazioni cinematografiche per curare il look dei ruggenti anni ’20 sono molteplici, ma ancor meglio é modernizzare l’outfit con un perfetto mix&match di items contemporanei e più retrò, per evitare l’effetto “bonne mine”.

Nella foto indosso:

– Maglia oversize color nude – Zara

– Maxi colonna gold – Coin

– Cloche Glicine – Borsalino

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Sposa Cadavere Fai-da-te

Tremate, tremate, le spose son tornateee!!!

Ebbene si, per la notte di Halloween la super gotica “Sposa Cadavere”,  affascinante personaggio dell’omonino film di Tim Burton, continua ad essere uno dei travestimenti più suggestivi ed amati da noi donzelle.

Sposa Cadavere

Ecco allora qualche tips per realizzare il romanticissimo costume a costo quasi zero, cercando di riutilizzare al massimo quello di cui disponiamo.

Seguite questi 6 semplicissimi step:

1- Scovare in vecchi bauli il caro tutù di danza classica o chiederlo in prestito a un’amica! In alternativa optare anche per un abito lungo bianco, magari utilizzato per un precedente travestimento o un copricostume che non usiamo più.

2 – Sporcarlo a piacimento con tinture ad hoc lavabili, altrimenti rischiamo di rovinare per sempre il candido indumento (si trovano tranquillamente da Accessorize).

3 – Fare un giretto in qualche mercatino vintage alla ricerca del velo, accessorio immancabile per qualsiasi sposa che si rispetti.

4 – Darci dentro col trucco, per assumere le sembianze di una sposina…. candida come la luna ;) Oltre che impallidirsi a dovere con cipria e creme varie, concentrarsi sugli occhi che devono avere un aspetto livido dell’altro mondo! Enfatizzare quindi le palpebre con un trucco forte viola o anche sui toni del verde, una bella linea decisa di eye-liner e via di ciglia finte… cosi i vostri occhioni saranno davvero ENORMI… come quelli del vostro personaggio!

5 – Un bel bouquet di fiori finti, dall’aria sgualcita.

6 – Se volete proprio essere uguali al gotico personaggio burtoniano cercate una parrucca di lana blu.

Insomma tutto quello che indosserebbe una dolce sposina, ma declinato in modalità MACABRA!

Eliana Grassini

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Halloween in Green!

Green Halloween

Discussa, macabra, amata, odiata… la festa di Halloween con tutte le sue contraddizioni e commistioni culturali, è diventata ormai un appuntamento fisso anche in Italia  e coinvolge sempre di più sia grandi che piccini, che si preparano a festeggiare la notte più horror dell’anno.
Ma per fare qualcosa di veramente originale, perché non donare qualche pennellata verde all’ovvio total black e rendere più sostenibile una festa così consumistica?  Qui i colori centrano poco, il concetto è dare libero sfogo al riciclo e alla fantasia!

Teniamoci lontani da maschere in plastica usa & getta, zucche finte, accessori in gomma made in non-so-dove, di dubbia qualità e giunte in Italia con chissà quante emissioni di CO2…
Cogliamo invece il lato più divertente della festa e rendiamola più eco, frugando in armadi e cantine in cerca di abiti dismessi e lenzuola da rieditare per creare mostruosi costumi, strappandoli o sporcandoli a piacimento per un effetto splatter.

Per cappelli da strega, da pirata o da qualunque personaggio desideriate “interpretare”, potete utilizzare cartoncini per sbizzarrirvi in nuove creazioni oppure riutilizzare cappelli in vostro possesso e ornarli con nastri e toppe in modo da donargli un allure più dark.

Se volete adornare anche la vostra casa, partiamo con la tipica lanterna di halloween: é un  must optare per una zucca vera (NO A PLASTICONI!). Per realizzarla bastano pochi e semplici step: si disegnano sulla superficie della zucca occhi, naso e bocca; si rimuove la parte superiore del frutto e si comincia a scavare dentro, fino a svuotarlo; si incidono i contorni di occhi, naso e bocca e si sistema all’interno un lumino o un candela e voilà realizzata la vostra luminosa zucca home made!

Senza contare che ovviamente si può recuperare l’interno della zucca e utilizzarlo per un delizioso menu a tema e di stagione nella notte di halloween, offrendo ad esempio un prelibato risotto  a base del simpatico ortaggio arancione e una tipica pumpkin pie che conquisteranno i vostri ospiti.

E non dimenticate se volete essere veramente dark-green, per arrivare alla festa scegliete sempre il mezzo più sostenibile: se possedete un’auto elettrica vi suggeriamo di tenere sempre  l’ APP iPhev a portata di click per trovare le colonnine e non rimanere senza carica, oppure consultate le mappe del portale www.iphevclub.it per trovare l’alternativa più sostenibile per muovervi in base alla vostra posizione.
Le opzioni per divertirsi sono tante e la creatività con il suo scettro vi condurrà nella giusta direzione, se volete condividere i vostri tips aspetto con ansia di leggere sotto i vostri commenti!

 Happy Halloween a tutti e… don’t be scared about ECO!

Eliana Grassini

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Copia Il look di “Franciacorta Landscape”

Se avete apprezzato il mio look del precedente post “Franciacorta Landscape”, scoprite item simili con prezzi contenuti su Stylight.it o scegliete voi come personalizzarlo avrete l’imbarazzo della scelta! Potrete acquistare il tutto con un semplice click 😉

In particolare io mi sono innamorata delle ballerine intrecciate di Bottega Veneta… so romantic!!

Navigate, shoppingate e divertitevi a creare  nuovi look da condividere con la community di Stylight!!!

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